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DDL n. 2541 -

DDL n. 2541

Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, con meno di 5.000 abitanti, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.
L’aula del Senato, con 205 voti favorevoli e 2 astenuti, ha approvato definitivamente il 
ddl n. 2541 recante “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni,nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni“.
Obiettivo del testo approvato a Palazzo Madama è quello di riqualificare e sostenere i piccoli borghi del nostro paese, quelli con meno di 5.000 abitanti (o nati dalla fusione di due o più comuni con meno di 5.000 abitanti). Parliamo di 5.585 comuni che costituiscono il 57 per cento territorio nazionale, in cui vivono 10 milioni di cittadini ed operano oltre 400 mila aziende agroalimentari.

Il ddl si compone di 17 articoli:

  • Art. 1. (Finalità e definizioni) – che definisce piccoli comuni quelli con popolazione residente fino a 5.000 abitanti.
  • Art. 2. (Attività e servizi) – che reca disposizioni in materia di attività e servizi.
  • Art. 3. (Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni) – che istituisce un Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale.
  • Art. 4. (Recupero e riqualificazione dei centri storici e promozione di alberghi diffusi) – concerne il recupero e la riqualificazione dei centri storici e la promozione di alberghi diffusi mediante interventi integrati pubblici e privati.
  • Art. 5. (Misure per il contrasto dell’abbandono di immobili nei piccoli comuni) – prevede misure volte alla riqualificazione di immobili.
  • Art. 6. (Acquisizione di case cantoniere e realizzazione di circuiti e itinerari turistico-culturali) – consente la stipula di intese per l’acquisizione di case cantoniere e la realizzazione di circuiti e itinerari turistico-culturali.
  • Art. 7. (Convenzioni con diocesi della Chiesa cattolica e con altre confessioni religiose) – prevede la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali delle confessioni religiose.
  • Art. 8. (Sviluppo della rete a banda ultralarga e programmi di e-government) – detta norme per lo sviluppo della rete in banda ultra larga.
  • Art. 9. (Disposizioni relative ai servizi postali e all’effettuazione di pagamenti) – contiene disposizioni relative ai servizi postali e all’effettuazione di pagamenti.
  • Art. 10. (Diffusione della stampa quotidiana) – volto a garantire la distribuzione dei quotidiani.
  • Art. 11. (Promozione dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile) – riguarda il consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta.
  • Art. 12. (Misure per favorire la vendita dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile) – riguarda la realizzazione di mercati agricoli per la vendita diretta.
  • Art. 13. (Attuazione delle politiche di sviluppo, tutela e promozione delle aree rurali e montane) – riguarda le politiche di sviluppo, tutela e promozione delle aree rurali e montane.
  • Art. 14. (Iniziative per la promozione cinematografica) – contiene iniziative finalizzate alla promozione cinematografica, anche quale strumento di valorizzazione turistica.
  • Art. 15. (Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane) – prevede la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane.
  • Art. 16. (Clausola di invarianza finanziaria) – contiene la clausola di invarianza finanziaria.
  • Art. 17. (Disposizioni particolari per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano) – reca la clausola di salvaguardia per le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome.

Per sostenere e riqualificare questi centri vengono stanziati 100 milioni di euro: 10 milioni per l’anno 2017 e 15 milioni di euro l’anno dal 2018 al 2023.

Ora il governo dovrà varare un piano finalizzato alla manutenzione del territorio, alla messa in sicurezza delle strade e degli edifici pubblici (tra cui le scuole), all’efficienza energica e alla promozione delle energie rinnovabili, all’acquisizione e alla riqualificazione di terreni ed edifici in stato di abbandono, alla ristrutturazione dei centri storici, al miglioramento dei trasporti.

Gli stessi comuni potranno ora individuare all’interno dei centri storici zone di particolare pregio in cui realizzare interventi pubblico-privati di riqualificazione e contro lo spopolamento, anche con la conversione in alberghi diffusi.
Potranno inoltre acquisire terreni, immobili e case cantoniere abbandonati e promuovere la realizzazione di centri multiservizi per rendere più agevole agli abitanti l’accesso ai servizi postali, al pagamento dei tributi, ai trasporti e garantire la promozione turistica.
Le stesse amministrazioni potranno lavorare per accedere alla banda ultra-larga, rientrando nelle aree cosiddette ‘a fallimento di mercato’ e promuovere l’artigianato digitale. Inoltre si potrà promuovere mercati locali per i prodotti agroalimentari della filiera corta. Infine è previsto un piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, per la messa in rete delle scuole e la progressiva informatizzazione dei servizi.

Roscigno

Fonte: web

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