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Titoli abilitativi per eseguire le "opere" di casa

Meno burocrazia e meno adempimenti da seguire per avviare lavori in casa grazie al decreto legge n. 222 del 2016 (legge Madia).

La Legge Madia riporta l’elenco degli interventi edilizi e, per ciascuno di essi, indica quale tipo di dossier occorre presentare o se, si tratta di un’attività libera, non richiede alcun titolo abilitativo.

I titoli abilitativi che servono per gli interventi edilizi più comuni:

  • Manutenzione ordinaria (1): essendo attività di edilizia libera non occorre alcun titolo
  • Manutenzione straordinaria pesante (2): si presenta la SCIA*
  • Manutenzione straordinaria leggera (3): occorre la CILA**
  • Ristrutturazione edilizia semplice o leggera (4): considerato attività libera non occorre alcun titolo
  • Ristrutturazione pesante (5): occorre la SCIA*
  • Restauro e risanamento conservativo leggero (6)si presenta la CILA**
  • Installazione di pompe di calore di potenza termina utile nominale inferiore a 12kw non si presenta nessun titolo abilitativo perché è attività edilizia libera
  • Eliminazione delle barriere architettonicheche non comportino la realizzazione di ascensori esterni ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio è attività libera e non necessita di nessun titolo abilitativo.CILA_SCIA_OPERAM

* Segnalazione Certificata di Inizio Attività Edilizi

**  Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata per Edilizia Libera

(1) interventi che riguardano opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

(2) interventi edilizi per conservare l’edificio e assicurarne la funzionalità quali il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio.

(3) sono intese le opere necessarie a sostituire parti di edifici non alterando però la volumetria complessiva degli edifici e senza che vi siano mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso.

(4) sono tali le opere quali il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’emissione e la modifica di nuovi elementi ed impianti a patto che non si aumenti il volume complessivo, non si modifichi la sagoma di edifici vincolati, non vi siano mutamenti d’uso

(5) che porti ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comporti modifiche della volumetria complessiva degli edifici.

(6) sono compresi interventi di ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso.

Pubblicato il 17/10/2017


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Author: Operam Group
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